Il bite dentale neuro mio fasciale nello sport

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La gnatologia è una branca specialistica dell’odontoiatria che si occupa della cura delle strutture e delle  funzioni dell’intero distretto cranio cervoico mandibolare.
Questa branca specialistica ha una grande importanza nella cura dell’atleta e dello sportivo in generale.
Questa importanza è legata al fatto che il distretto cranio cervico mandibolare condiziona varie dinamiche funzionali coinvolte nello svolgimento dell’attività sportiva. Tra queste la respirazione e l’ossigenazione, l’attività cardiocircolatoria, l’equilibrio posturale, l’equilibrio neuromuscolare, la coordinazione, la resistenza fisica, la precisione del gesto atletico, lo scatto, ecc.
Tra le varie modalità di approccio diagnostico e terapeutico gnatologicotramite l’uso del bite dentale, offre un approccio altamente preciso ed individualizzato che la rende una strada elettiva per la cura dello sportivo.

 

Cosa è un bite dentale neuro mio fasciale?

Un bite neuro mio fasciale è un bite costruito e studiato per correggere i difetti e le disfunzioni individuali che riguardano la relazione mandibolo cranica dello sportivo e le sue implicazioni sulla attività neuro mio fasciale.

Essendo altamente individualizzato è in grado di offrire alle strutture del distretto cranio cervico mandibolare esattamente la correzione di cui necessitano per ottimizzare  e armonizzare il loro funzionamento. Questo le aiuta a defaticassi e a rimanere in salute, inoltre invia un messaggio di equilibrio a tutto il corpo consentendo l’ottimizzazione dell’attività sportiva.

Molti atleti professionisti usano un bite dentale neuro mio fasciale per ottenere un vantaggio competitivo. Questo infatti non è solo uno strumento di protezione ma un vero e proprio strumento di ottimizzazione della performance fisica.

Come viene realizzato un bite dentale neuro mio fasciale?

La realizzazione di un bite neuro mio fasciale segue un protocollo preciso basato sull’analisi approfondita delle relazioni cranio cervico mandibolari, della postura, della muscolatura coinvolta e del messaggio neurologico inviato dal distretto cranio cervico mandibolare al sistema nervoso centrale.

Questi bite vengono realizzati attraverso le seguenti fasi e passaggi:

 

  1. Valutazione preliminare dell’atleta:

prima di realizzare il bite l’atleta viene sottoposto ad una analisi clinica e strumentale dettagliata del funzionamento e dello stato di salute del distretto cranio cervico mandibolare e delle interferenze che questo distretto ha sull’equilibrio posturale e  neuromuscolare dell’atleta oltre che sul funzionamento neurologico centrale.

Gli strumenti utilizzati possono includere:

Anamnesi e valutazione clinica: consiste nella raccolta della storia clinica del paziente, della sua storia sportiva, degli infortuni, dei sintomi e delle problematiche presenti.

Esame gnatologico: è la valutazione clinica delle dinamiche funzionali mandibolo craniche e cranio cervico mandibolari, con attenzione ai movimenti mandibolari, cervicali, alle ATM, allo stato di salute dei muscoli, all’occlusione dentale.

Analisi posturale: è lo studio della postura statica e dinamica in relazione alla postura mandibolare e cranio cervico mandibolare.

 

  1. Test diagnostici strumentali:

Per personalizzare il bite vengono usati strumenti di analisi  con tecnologie avanzate:

Kinesiografia mandibolare: registra i movimenti mandibolari con una precisione di 2 decimi di millimetro, allo scopo di individuare eventuali disfunzioni.

Elttromiografia dei muscoli masticatori e cervicali:  misura l’attività muscolare per evidenziare eventuali squilibri metabolici e alterati schemi funzionali.

Baropodometria: analizza l’appoggio plantare e l’equilibrio posturale.

TENS (elettrostimolazione transcutanea): è un’elettrostimolazione ad ultrabassa frequenza dei nervi cranici V e VII Il suo utilizzo consente:

– di rilassare i muscoli svelando con esattezza le incongruenze scheletriche mandibolo craniche

– di individuare se l’origine della problematica cranio cervico mandibolare è mandibolare o cervicale

– di valutare  se l’organismo è pronto ad un percorso riabilitativo gnatologico o se viceversa un intervento sul distretto mandibolo cranico potrebbe essere dannoso agli equilibri postulali e neuromuscolari dell’atleta.

 

  1. Progettazione e realizzazione del bite:

Dopo aver raccolto tutti i dati si procede alla realizzazione del bite.

– Scansione digitale o impronta dentale: serve ad ottenere la riproduzione precisa della bocca dell’atleta.

– Progettazione personalizzata: sulla base delle registrazioni mandibolo craniche e postulali eseguite sul paziente si progetta un bite che dovrà simulare una nuova corretta relazione mandibolo cranica nella quale ogni struttura funzionerà con migliore equilibrio dinamico.

– Realizzazione del bite: il bite verrà eseguito in laboratori specializzati con l’utilizzo di resine altamente performanti, biocompatibili, resistenti e confortevoli.

 

  1. Adattamento e test di verifica post applicazione:

Una volta realizzato il bite viene testato,  verificato e adattato strumentalmente per garantire la massima integrazione con il distretto cranio cervico mandibolare e il massimo beneficio per l’atleta.

– Verifica con elettromiografia: per controllare il miglioramento dell’attività muscolare

– Test postulali e dinamici: per valutare la stabilità e l’equilibrio in movimento

– Follow up periodico: per monitorare nel tempo la salute del distretto cranio cervico mandibolare e apportare le eventuali modifiche necessarie.

 

  1. Benefici immediati e a lungo termine:

– Maggiore forza e resistenza

– Migliore equilibrio e coordinazione

– Riduzione della fatica e delle tensioni muscolari

– Miglioramento della respirazione e dell’ossigenazione

– Prevenzione degli infortuni

– Miglioramento dello scatto e del gesto atletico

 

Il bite neuro mio fasciale è un vero strumento di ottimizzazione della funzione atletica la cui realizzazione richiede una preparazione altamente specialistica e l’uso di strumentazioni e tecnologie altamente all’avanguardia.

Se si desidera migliorare la propria prestazione sportiva è consigliato rivolgersi ad uno gnatologo neuro mio fasciale per una diagnosi attenta delle dinamiche funzionali del distretto cranio cervico mandibolare e della loro eventuale influenza sulla prestazione atletica.

Pensi di soffrire di aver bisogno del bite dentale?

La Dott.ssa Paola Miglietta e lequipe dello studio Miglietta sono pronti ad aiutarti e seguirti nel percorso di cura.