Lussazione della mandibola: cause, sintomi e soluzioni in ambito gnatologico

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La lussazione mandibolare è una problematica molto fastidiosa delle articolazioni temporo mandibolari. In questo articolo, esploreremo le principali cause, i sintomi e i trattamenti relativi alla lussazione della mandibola, con unlinguaggio semplice e accessibile, ma allo stesso tempo rigoroso. Scoprirete come un approccio gnatologico integrato possa risolvere i problemi legati all’articolazione temporo-mandibolare (ATM).

 

Cos’è la lussazione della mandibola?

Per lussazione della mandibola si intende lo spostamento anomalo del condilo mandibolare dalla sua posizione fisiologica all’interno dell’articolazione temporo-mandibolare. L’ATM è una struttura complessa, composta da diverse componenti ossee, cartilaginee e muscolari, che permette il movimento di apertura e chiusura della bocca, nonché i movimenti laterali e antero-posteriori della mandibola. Quando una delle strutture che costituiscono l’ATM subisce un’alterazione – ad esempio per una sollecitazione eccessiva, un trauma o un disallineamento mandibolo cranico – il condilo può scivolare fuori dalla sua sede, provocando appunto la lussazione mandibolare.

A differenza di un semplice “click” o di un rumore articolare frequente, la lussazione vera e propria implica un’uscita del condilo oltre il suo limite anatomico, con conseguente difficoltà o impossibilità di chiudere la bocca e, talvolta, dolore acuto. In certi casi, può essere necessaria la manovra di riposizionamento eseguita da un professionista, ma in altri si assiste a una forma più lieve, detta sublussazione, in cui la mandibola rientra spontaneamente in sede dopo uno sforzo o un semplice movimento.

Cause della lussazione mandibolare

Le cause principali di una lussazione mandibolare sono:

  1. Traumi o incidenti: Colpi violenti al volto, incidenti stradali o sportivi possono causare una lussazione.
  2. Apertura eccessiva della bocca: Un’apertura eccessiva della bocca, come durante un yawn (sbadiglio) particolarmente ampio, o in caso di attività che richiedano di aprire molto la bocca (come il canto o il parlato forte), può portare alla lussazione.
  3. Disordini dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM): Persone con disfunzioni articolari o debolezza muscolare della mandibola potrebbero essere più predisposte a questo tipo di lussazione.
  4. Abitudini malsane: Abitudini come mordere oggetti duri o digrignare i denti possono aumentare il rischio.
  5. Fattori genetici o anatomici: Alcune persone potrebbero avere una predisposizione genetica che rende la loro articolazione temporo-mandibolare più vulnerabile.

Cause gnatologiche della lussazione

Dal punto di vista gnatologico, la lussazione della mandibola non è semplicemente un evento traumatico isolato, ma può rappresentare la conseguenza di una serie di squilibri che interessano l’intero sistema masticatorio. Tra le principali cause rientrano:

1. Malocclusioni dentali: un allineamento scorretto dei denti può alterare i rapporti tra le arcate dentarie, costringendo la mandibola a posizioni non fisiologiche. Ciò esercita una pressione eccessiva sull’ATM, favorendo la comparsa di disfunzioni articolari, tra cui la lussazione.

2. Stress e bruxismo: lo stress quotidiano può portare a stringere o digrignare i denti (bruxismo), sovraccaricando i muscoli masticatori e l’articolazione temporo-mandibolare. Nel tempo, queste abitudini possono contribuire a destabilizzare la posizione del condilo e aumentare il rischio di lussazione.

3. Alterazioni posturali: la connessione tra postura e sistema cranio cervico mandibolare è sempre più riconosciuta. Una postura scorretta del capo, della cervicale o dell’intera colonna vertebrale può influire sulla posizione della mandibola e sui carichi che gravano sull’ATM, predisponendo così a disfunzioni mandibolari.

4. Traumi: un colpo diretto sul mento o sulla mandibola, cadute, incidenti stradali o sportivi possono provocare uno spostamento brusco della mandibola e portare a una lussazione.

Sintomi e segnali di una lussazione mandibolare

I sintomi associati alla lussazione della mandibola possono variare, ma alcuni segnali sono più comuni:

– Impossibilità o difficoltà a chiudere la bocca: la mandibola può rimanere bloccata in una posizione aperta, rendendo difficile o impossibile chiudere completamente la bocca; spesso si percepisce un vero e proprio “blocco” dell’articolazione.

– Dolore acuto: specialmente nella regione preauricolare (vicino all’orecchio) o lungo i muscoli masticatori.

Sensazione di scatto o di “fuori posto”: la mandibola può dare la sensazione di “scivolare” in modo anomalo.

– Rumori articolari: possono manifestarsi “click” evidenti, anche se i rumori articolari da soli non sempre indicano una vera lussazione, ma possono comunque rappresentare un campanello d’allarme.

– Gonfiore o infiammazione: in caso di lussazione acuta, l’area circostante l’ATM potrebbe risultare gonfia o sensibile al tatto. 

L’importanza della gnatologia neuro mio fasciale

La gnatologia neuro mio fasciale pone l’accento sulla connessione tra la componente neurologica, muscolare e fasciale dell’apparato masticatorio. Questo approccio integrato valuta non solo la singola articolazione temporo-mandibolare, ma l’intero sistema che ne regola il movimento e la funzione.

– Componente muscolare: i muscoli masticatori, in particolare il massetere, il temporale e lo pterigoideo, svolgono un ruolo chiave nella stabilità e nel movimento della mandibola. Tensioni, contratture o squilibri di forza possono aumentare la probabilità di lussazione.

– Componente neurologica: i nervi che innervano la mandibola e i muscoli masticatori (tra cui il trigemino) sono fondamentali nella percezione del dolore e nel controllo motorio. Un’alterata trasmissione degli impulsi nervosi può determinare reazioni muscolari anomale e favorire le disfunzioni articolari.

– Componente fasciale: le fasce sono involucri di tessuto connettivo che avvolgono i muscoli e possono influire sulla postura e sulla dinamica mandibolare. Tensioni o restrizioni fasciali potrebbero concorrere a modificare la posizione del condilo.

L’obiettivo principale di una riabilitazione odontoiatrica in chiave neuro mio fasciale è ripristinare l’equilibrio funzionale di tutti questi componenti, in modo da fornire una soluzione duratura che vada oltre il semplice riposizionamento della mandibola.

Diagnosi della lussazione mandibolare in ambito gnatologico

Una corretta diagnosi è il primo passo per impostare un percorso di riabilitazione odontoiatrica efficace. Lo gnatologo, dopo aver ascoltato la storia clinica del paziente e aver effettuato un’accurata visita, può avvalersi di:

1. Esame clinico: valuta la mobilità articolare, la presenza di rumori o scatti, l’eventuale dolore durante i movimenti.

2. Analisi occlusale: attraverso strumenti specifici, come i modelli di studio delle arcate dentarie o l’utilizzo di software dedicati, il professionista verifica l’allineamento dentale.

3. Esami strumentali: radiografie, ortopantomografie, risonanze magnetiche o TAC dell’ATM, permettono di individuare eventuali alterazioni anatomiche del condilo, del disco articolare e delle strutture circostanti. Esami funzionali come l’elettromiografia della muscolatura masticatoria, la chinesiografia mandibolare e la TENS consentono di individuare con estrema precisione quali sono le dinamiche funzionali del paziente e come correggerle.

Trattamenti e riabilitazione odontoiatrica neuro mio fasciale

La terapia della lussazione della mandibola mira a ripristinare la corretta posizione del condilo e a garantire la stabilità dell’articolazione nel lungo periodo. In ottica neuro mio fasciale, il trattamento di solito include:

1. Riposizionamento manuale o chirurgico: se la lussazione è acuta, il primo passo può consistere nella manovra di riposizionamento eseguita dal medico specialista. Nei casi più gravi, in cui il riposizionamento manuale non è sufficiente, si potrebbe valutare un intervento chirurgico, sebbene sia un’eventualità più rara.

2. Bite e placche occlusali: l’utilizzo di dispositivi intraorali personalizzati può aiutare a stabilizzare la mandibola in una posizione corretta, riducendo lo stress sull’ATM. I bite sono spesso impiegati anche per gestire il bruxismo e altre parafunzioni.

3. Terapia neuromuscolare: attraverso tecniche di rilassamento muscolare, esercizi specifici e terapie fisiche (come l’elettrostimolazione o il biofeedback), si punta a riequilibrare il tono dei muscoli masticatori e a migliorare il controllo motorio della mandibola.

4. Fisioterapia e osteopatia: queste discipline possono risultare molto utili nel trattare problemi posturali, tensioni muscolari o squilibri fasciali che contribuiscono alla disfunzione temporo-mandibolare. In un’ottica multidisciplinare, il fisioterapista o l’osteopata lavorano in sinergia con lo gnatologo per ristabilire la corretta biomeccanica mandibolare.

5. Educazione e correzione delle abitudini: ridurre lo stress, evitare comportamenti dannosi (mordicchiare penne, gomme da masticare in eccesso, appoggiare il mento sulla mano per lungo tempo) e migliorare la postura sono elementi fondamentali per una riabilitazione duratura.

Prevenzione: l’importanza di un controllo tempestivo

La prevenzione è fondamentale per evitare l’insorgenza o l’aggravamento della lussazione della mandibola. Alcuni consigli utili in ambito gnatologico sono:

– Eseguire visite di controllo periodiche: recarsi regolarmente dal dentista o dallo gnatologo permette di individuare precocemente eventuali malocclusioni o segni di disfunzione temporo-mandibolare.

– Curare la postura: correggere vizi posturali, come posizionare il monitor del computer all’altezza corretta o mantenere una postura eretta durante l’uso dello smartphone, può ridurre lo stress sull’ATM.

– Gestire lo stress: praticare attività rilassanti, come lo yoga o la meditazione, può aiutare a diminuire tensioni muscolari e a controllare il bruxismo.

– Evitare movimenti mandibolari estremi o abitudini viziate: sbadigli eccessivamente ampi o masticazione vigorosa di cibi duri e gomme, l’abitudine a mangiarsi le unghie ( onicofagia) possono aumentare il rischio di lussazione.

Perché rivolgersi a uno studio specializzato in gnatologia neuro mio fasciale?

Uno studio di gnatologia specializzato in riabilitazione odontoiatrica neuro mio fasciale dispone delle conoscenze e delle competenze necessarie per valutare il problema della lussazione della mandibola nel suo insieme. Attraverso un approccio interdisciplinare che coinvolge odontoiatri, fisioterapisti, osteopati e, talvolta, psicologi, è possibile:

– Individuare la causa reale del problema: che si tratti di una problematica della relazione mandibolo cranica, di una malocclusione, di abitudini viziate o di squilibri muscolari, è fondamentale agire alla radice per ottenere risultati duraturi.

– Impostare una terapia personalizzata: ogni paziente è diverso, per cui il piano terapeutico deve essere individualizzato. La terapia gnatologica deve ridare al paziente tutto quello che necessita per ottimizzare la funzione mandibolo cranica.

– Monitorare i progressi nel tempo: una volta risolto l’episodio acuto di lussazione, il mantenimento dei risultati passa per controlli periodici, suggerimenti di igiene orale e correzione di eventuali abitudini negative.

– Prevenire le recidive: solo agendo su tutte le possibili concause si riduce significativamente il rischio che la lussazione mandibolare si ripresenti.

 

La lussazione della mandibola può rappresentare un evento doloroso e invalidante, ma con un approccio gnatologico integrato e neuro mio fasciale è possibile risolvere il problema alla radice. Identificare le cause, correggere eventuali malocclusioni, gestire lo stress e rieducare la muscolatura costituiscono passaggi fondamentali per una riabilitazione di successo.

Prendersi cura della propria articolazione temporo-mandibolare non significa soltanto evitare episodi di lussazione, ma anche migliorare la propria qualità di vita, prevenendo disturbi collaterali come mal di testa, dolori cervicali e tensioni muscolari. Con un approccio preventivo, mirato e personalizzato, la gnatologia neuro mio fasciale offre soluzioni efficaci, naturali e stabili nel tempo, aiutandovi a ritrovare il benessere complessivo del vostro sistema masticatorio.

Pensi di soffrire di questa problematica?

La Dott.ssa Paola Miglietta e lequipe dello studio Miglietta sono pronti ad aiutarti e seguirti nel percorso di cura.